L’anima delle Mauritius

Sarà stato solo un sogno, ma posso assicurarvi che al mio risveglio avevo ancora  la bocca spalancata dall’emozione mentre ripensavo a quello che avevo appena vissuto . Ricordo di essermi catapultato all’improvviso all’interno di un immenso giardino dell’eden. Banani ,palme , ibisco , frangipane e frutti tropicali coloravano l’intero paesaggio di profumi e colori estasiatici. Camminavo accaldato con indosso la mia canottiera e sulle spalle portavo uno zainetto mentre scimmiette e pappagalli rallegravano con la loro presenza la selvaggia natura incontaminata che mi circondava  . Afferrai la mia macchina fotografica pronto per catturare con uno scatto i momenti più suggestivi. Affascinato mi voltai , notando ampie distese di canna da zucchero , the e vaniglia che con il loro profumo mi condussero ,insieme alla deliziosa fragranza del fiore di frangipane , all’interno di un piccolo villaggio . Uomini e donne sorridenti banchettavano all’aperto con piatti piccanti speziati dai sapori forti . Quei caratteristici odori stuzzicarono in me l’appetito e per un attimo riuscirono addirittura  a farmi dimenticare il buon profumo di vaniglia e frangipane. Il sorriso di un uomo gentile , mi donò poggiando nelle mie mani un piatto contenente una squisita prelibatezza da assaggiare . Ma il richiamo di un delfino mi fece ricordare che dovevo proseguire la mia marcia fino al mare . Giunsi su una spiaggia di sabbia bianchissima che leggiadra si strofinava pungente sulla mia pelle abbronzata dal sole dei tropici . Davanti ai miei occhi , uno spettacolo maestoso : l’mmensità dell’oceano indiano . Ma nonostante la sua grandezza , sapevo di essere protetto da un meraviglioso muro di coralli colorati che come una cinta circondavano quel giardino e la sua cristallina piscina salata. Nel frattempo qualche imponente onda oceanica in lontananza tentava invano di penetrare oltre la cinta , con il muro naturale della barriera corallina che potente le respingeva . Tranquillizzato e Innamorato dalla cristallinità di quell’acqua tiepida , mi tuffai nuotando tra delfini e tartarughe . Incontrai alcune specie di pesci che fin ora avevo visto solo negli acquari . Mi senti leggero , felice senza il peso dello stress della mia normale vita . Mi sembrava di volare immerso nel blu di quella parte calma e tranquilla dell’oceano . Poi di colpo iniziò a piovere . Era la classica nuovola di pioggia giornaliera che dall’alto bagnava l’intera isola . Era ora di tornare all’interno del giardino e andare a caccia dello scatto più bello e suggestivo da fare . Alzando lo sguardo però , uno strano animale simile a una gallina mi fissò domandandomi : – Straniero, prosegui il tuo viaggio senza far del male a questa terra .-
Rimasi di sasso . Ma poi lo strano essere scomparì e senza dar molto peso alle sue parole continuai a camminare .
Il sentiero mi portò dritto verso un lago chiamato ” Gand Bassin” ” dove l’altissima statua del dio Shiva sorgeva impetuosa . Un pappagallo cinguettandomi nell’orecchio mi sussurrò che per la gente induista del posto il lago era sacro . Scrutando il lago e sulle sue sponde notai con grande fascino che vi sorgevano  numerosi templi induisti. – Ecco questo è un altro ottimo motivo per scattare una foto. –  pensai . Poi in silenzio entrai in un tempio rigorosamente a piedi scalzi .
Ma il pappagallo molto saggio mi consigliò di proseguire il mio cammino fino a “Chamarel ” promettendomi che li avrei trovato il più chimerico scatto fotografico che cercavo. Mi disse di proseguire dritto per qualche chilometro sopra il monte e poi ci sarebbe stata Tarta , una tartaruga gigante che mi avrebbe accompagnato a Chamalet . Lo ascoltai e poco dopo incontrati proprio Tarta . Era enorme ma gentile e mi disse di risalire sul monte ancora un po’ più in alto e che poi avrei assistito a uno spettacolo della natura unico al mondo. Sali più sopra arrivando a destinazione . Vidi qualcosa di unico al mondo .Rimasi immobile con la bocca spalancata . Ammirai una zona ricoperta da sette strati di sabbia ognuno di colore diverso (rosso, marrone, viola, verde, blu, porpora e giallo) Uno spettacolo naturale dato alla vita dai caldi raggi del sole contro la terra di origine vulcanica di quell’esclusivo luogo . Altre tartarughe giganti che tranquille passeggiavano sopra quella fantastica terra colorata guardandomi perplesse mi domandarono : – Ma lo sai come si chiama questo posto? –
– No.- gli risposi
– Si chiama Terra dei sette colori . – mi risposero in coro pappagalli , tartarughe e quello strano animale simile a una gallina che avevo incontrato poco prima .  Presi la macchina fotografica e scattai una foto ad dir poco meravigliosa . Ma come in tutti i sogni venni sbalzato imprevedibilmente di nuovo in mare , dove un delfino mi trasportò su un isoletta incantevole chiamata ” L’isola dei Cervi”.
Una volta giunto sulla più piccola isoletta mi accorsi che il mare e la spiaggia sembravano ancora più cristallini . Con mio grande stupore osservai sotto riva ,centinaia di stelle marine che garbate abitavano il cielo azzurro dell’oceano . Ne presi una in mano ,estraendola fuori dalla superfice dell’acqua . Ma a quel punto lo strano essere somigliante una gallina appollaiato a riva tra le palme osservandomi esclamò – No straniero, le stelle marine non possono vivere se estratte fuori dall’acqua del mare .- Sbalordito e confuso rilasciai immediatamente la stella sommergersi nell’acqua .
A quel punto incuriosito gli domandai.
– Ma tu cosa sei? –
Lo strano essere apri le ali e con fare aggraziato mi rispose:
– Ma come non lo sai ? Sono l’anima dell’isola straniero..tutti mi chiamano DODO .-,

La commozione mi congelò il sangue . Caddi nell’acqua svenuto e privo di sensi .
Mi risvegliai nel mio letto ancora emozionato .
Avevo parlato con un animale estinto da secoli , nato e cresciuto soltanto su quell’isola paradisiaca e che a causa dell’invasione dell’uomo si era estinto per sempre .

Le isole Mauritius sono uno dei pochi paradisi terrestri rimasti che ho avuto la fortuna di visitare . Spero con tutto il cuore che l’anima del Dodo protegga quest’isola per sempre . Sarebbe bello pensare che un giorno il Dodo , possa tornare a giocare tra le canne da zucchero, nella vaniglia o sulla terra dei sette colori del vulcano . Sperare non costa niente , anche se in questo caso “sognare ” un suo ritorno sembra molto più logico .  Che dio benedica la natura e .. che dio punisca la cattiveria dell’uomo .

Alessandro Cusinato

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6 pensieri su “L’anima delle Mauritius

  1. Abbiamo bisogno di Sogni veri su questo pianeta che l’ Uomo sta pian piano uccidendo
    La Natura è la nostra salvezza, la sua Anima il nostro Respiro Vitale

    Grazie. Alessandro
    Gradita moltissimo

    Felice settimana
    Mistral

    Mi piace

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