DUBLINO – diario di viaggio

E’ il giorno del mio compleanno. Che fare se non regalarsi un bel viaggetto? eh già… Prenderò un aereo per recarmi nella verde Irlanda con destinazione Dublino. Ma a pensarci bene però, non credo sia tanto “verde” in questo periodo dell’anno… è il 10 dicembre e il bianco del gelo ne avrà preso il sopravvento.

Atterro e subito il mio “non buon” inglese si scontra con il complicato slang irlandese. Chiedo indicazioni per arrivare al mio dormitorio. Ma me la cavo giungendo sano e salvo nel mio albergo/ostello. La prima impressione che ho con la città è molto positiva. Mi piace! cammino in una tipica cittadina britannica attraversando un quartiere con case basse colorate, simpatici uomini dai capelli arancioni e tanti pub. Il classico clima british dona il carattere alla città, e alzando la testa grandi nuvole grigie coprono un timido ma caldo sole. Sono fortunato perché nonostante sia dicembre, qui la temperatura non è bassa come al solito.

 

 

 

Cammino costeggiando il fiume Liffey che taglia in due la città. Dublino è soprannominata anche la città dei ponti. Nel pomeriggio incontro un gruppo di amici con cui avevo puntello dall’altra parte del fiume. Ma per incontrarli devo attraversare uno dei suoi ponti principali: O’Connel Bridge. Con loro mi reco subito nel luogo che negli ultimi anni sta attraendo gente da tutto il mondo: Il Guinees Storehouse. La fabbrica e museo della birra Guinees! Qui ci passo quasi mezza giornata, e quando usciamo fuori è già buio.

 

 

 

Dopo aver fatto il tour completo e sorseggiato diverse qualità di birre non ancora appagati ci spostiamo nei quartieri del centro. Già perché cè il mio compleanno da festeggiare e il mitico pub TEMPLE BAR sembra il posto ideale! Il mio regalo perfetto. La sera i ponti si illuminano donando a Dublino un fascino unico al mondo. Resto a bocca aperta dalla semplice bellezza di questa piccola città. basta poco per innamorarsi di lei.

 

 

 

Il giorno dopo facciamo colazione con un tipico brunch irlandese composto da carne, uova e verdura. Con lo zaino in spalla ripartiamo per il tour esplorativo per le vie della città. Passiamo dalle due meravigliose cattedrali St’Patricks e Christ Church Catedral, il castello di Dublino, il Trinity College. fino ad addentrarci nel secondo parco più grande d’Europa il Phoenix Park. Qui finalmente il verde regna sovrano. Certo non è paragonabile al verde del resto dell’Irlanda che ahimè in questo piccolo viaggio non riuscirò a vedere.

 

 

 

Il capitolo finale del mio racconto però, voglio dedicarlo al ponte più importante della città dei ponti: il piccolo Ha’Penny Bridge. Il primo ponte di Dublino. Il suo nome è dato dal costo del pedaggio che ogni uomo pagava per passare da una sponda all’altra del fiume! un penny. Un ponte storico che lo rende l’icona di questa meravigliosa città.

sdr

Saluto Dublino portandola nel cuore. E’ senza dubbio una delle città più belle che abbia visitato. Il suo stile british senza grattacieli e palazzoni, i suoi contenuti storici, la sua natura e la sua gente la rendono più allegra di quanto si pensi. Al contrario di altre città del nord racchiude un animo caldo che ti rapisce fin dal primo passo mentre si cammina nei suoi vicoli. Dispiace andarmene e non continuare il mio tour irlandese ma userò la mancanza attuale di tempo come una buona scusa per tornarci presto.

Alessandro Cusinato

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