IL TRENO PASSA UNA VOLTA SOLA…

E pensare che una volta su quel treno c’ero anche salito. Quel giorno passeggiavo per le vie tentatrici del mio destino tra cuori strappati e felici anime libere. La mia strada non era mai in salita, nemmeno alla fine di una ripida discesa. Ero colorato come un fiore in primavera nonostante fosse un giorno freddo d’inizio autunno. Proseguivo sempre diritto con il mio sorriso stampato sulla fronte. Non c’era nessuno che poteva impedirmi di voltare dove volevo. Camminavo a zig zag, saltellavo e ogni tanto correvo. Ero libero! ..Ma poi non so come, sbagliai strada e all’improvviso mi ritrovai all’interno di una piccola stazione. Sentivo Il rumore della macchinetta che obliterava i biglietti mescolarsi alla voce dell’annunciatore che fuoriusciva dagli autoparlanti. Dei bambini giocavano con le valige dei loro genitori e una donna piangeva perché il suo uomo era appena partito. Non avevo nulla con me. Nessun bagaglio ne tantomeno la voglia di partire. Sinceramente non sapevo nemmeno perché fossi li. Ma inaspettatamente da lontano, vidi il convoglio arrivare. Le lancette del grande orologio in quel momento si fermarono. Il treno arrivò in perfetto orario, puntuale nel binario più importante della mia vita. Le sue porte si aprirono e i passeggeri scesero.  Notai con mio grande stupore che nessun’altro ci risalì. Mi domandai: perché nessuno sale ? Ero confuso ma mi risposi pensando che forse ero al capolinea di una rete ferroviaria nuova, o forse quello era un treno guasto che doveva stare fermo per poter essere riparato. Poi una luce illuminò le rotaie e la mia anima. Ero accecato e non riuscivo a vedere più niente. Niente tranne lei. Era lì, vicinissima al vagone e mi parlava attraverso i suoi dolci occhi mori e profondi. Alzai lo sguardo più su, ammirando i suoi capelli lisci e neri avvolti in un affascinante coda. Che era dolce lo riuscí a capire senza assaggiarla. Sembrava una caramellina di zucchero in mezzo a una montagna di sale. Sentivo che potevo fidarmi di lei e per un istante restai  fermo a respirare quella nuova ventata di emozioni. Profumava  di lamponi selvatici e more dolci. Poi Sorrise conquistandomi. C’era qualcosa in quella passeggera che mi attirava profondamente. Senza dire più nulla mi afferrò la mano e occhi negli occhi salimmo su quel treno. Le porte si chiusero e il viaggio iniziò.  Attraversammo col sole splendente i luoghi più belli  e con la pioggia e il vento  quelli più tristi. Fù un viaggio indimenticabile uno dei più belli della mia vita. Stavamo bene insieme su quel treno. Ma ogni tanto mi mancavano le mie passeggiate solitarie per i sentieri imprevedibili del mio destino e la tentazione di scendere da quel convoglio mi assaliva. Fino a quando lei se ne accorse. Mi vedeva cambiato e non si fidava più di me. Così un giorno tirò il freno d’emergenza facendo fermare il treno in mezzo al nulla. Piangendo mi fece scendere ordinandomi di uscire per sempre dal viaggio meraviglioso che stavo compiendo all’interno del suo cuore. La guardai confuso. Ero triste e soffrivo. Ma lei aveva deciso. Entrai nei suoi pensieri capendo che del resto non aveva tutti i torti e che quella situazione me l’ero un pò cercata. Rimasi incollato ai suoi occhi mentre sentivo il treno ripartire. La vidi lentamente andare via ma in quel momento esatto capii perfettamente cosa volevo. Lei . Ma era troppo tardi.  Corsi più veloce che potevo dietro al vagone che rapidamente scappava via. Urlai forte  ” fermate il treno! ”
Ma niente e più nessuno più mi sentiva. Lei non mi sentiva più e il mio treno se ne andò . Restai solo e vuoto.
Ero disperso nel nulla della mia vita. Per giorni tentai di ritrovarla. A piedi cercai di ritornare nella stazione da dove eravamo partiti insieme , sperando che un giorno quel treno sarebbe ripassato dandomi una seconda possibilità. Ma niente. Camminai per chilometri e giorni ma quella stazione non la ritrovai mai più, sembrava svanita nel nulla.
Passano gli anni, ma ogni tanto mi fermo a guardare il mare, e le sue nuvole bianche che sfiorano l’orizzonte azzurro, mi fanno ripensare spesso a quel lungo viaggio immaginando di essere ancora lì nel vagone con lei viaggiando insieme fino alla fine della nostra vita. Ma poi sorrido ripensando a tutte le altre cose belle che mi sono accadute dopo. Ora viaggio libero cambiando i vagoni e scegliendo nuove destinazioni, scoprendo posti nuovi meravigliosi. Sono felice e non posso chiedere altro, ma nel profondo del mio cuore il viaggio trascorso con lei su quel treno non potrò dimenticarlo mai.

Alessandro Cusinato

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2 pensieri su “IL TRENO PASSA UNA VOLTA SOLA…

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