CIAO CHAKY

Sei arrivato all improvviso. Una sorpresa. Eri piccolo, avevi più o meno un anno.
Il tuo arrivo é stato un pó tormentato. Sei sceso da un cesto di legno contenuto nel bagagliaio della macchina di papá che così senza dir nulla a nessuno, ti ha portato a casa da noi. Sei entrato nella nostra famiglia ringhiando. Eri impaurito e ti nascondevi dietro il divano in modo diffidente. Avevi paura degli uomini. Ma non era colpa tua. La colpa era del tuo precedente padrone che ti picchiava e maltrattava. A volte abbaiavi contro mia mamma, mostrando la tua faccina cattiva, e lo facevi sempre quando lei era in casa da sola. Lei, nonostante la tua piccola stazza, aveva paura di te e ti temeva. Ma come dicevo la fonte di quella tua cattiveria non era certo tua. Alternavi momenti di gioco a momenti di rabbia, come se nella tua mente ritornavano di colpo i brutti ricordi del tuo vecchio padrone. Poi però ti ricordavi che eri qui con noi, con la tua nuova famiglia e come facevano tutti i cucciolotti correvi, mordevi e ti facevi accarezzare, fidantoti completamente di noi. Solo allora ti sei calmato. Appena sei cresciuto un pó hai incominciato a scappare dal cancello correndo all’impazzata alla ricerca di qualche bella compagna! e bravo Chaky😉 ! Noi ti rincorrevamo per cercare di fermarti, ma tu scappavi sempre più lontano e piú veloce facendoci arrabbiare! ” Chaky dove sei??” Gridavamo..ma niente ..tu non c’eri più… Poi passati al massimo una ventina di minuti tornavi sempre in dietro. Ti trovavamo davanti al cancello di casa ad abbaiare come sé suonassi il campanello per chiamarci e poter rientrare in casa con noi..La sera ti facevamo dormire fuori in cortile ,ma a volte d’inverno, volevi dormire dentro casa in salotto, forse per stare più al caldo. Una notte, grazie a te e il tuo abbaiare, hai svegliato mio papà che scendendo le scale dalle camere per recarsi verso la sala a cercare di capire il motivo delle tue grida, notó la finestra della cucina aperta. Sentì dei passi sul balcone: erano dei ladri che stavano tentando di entrare in casa pee rubare. Ma grazie a te non é successo nulla. Col tuo abbaiare ci volevi avvisare che qualcuno voleva entrare in casa nostra, anzi casa tua ..da quella sera ti eri giudicato di diritto l’onore di dormire sempre ogni notte in salotto.
Ti portavo, anzi mi portavi in giro con te, facendomi fare giri dell’isolato lunghissimi, e mentre camminavamo insieme ci parlavamo proprio come se fossimo due persone.
Eri un amico anzi un fratello.
Con ognuno di noi avevi un comportamento particolare e esclusivo: mio padre probabilmente lo ritenevi il capo branco e ogni cosa lui diceva tu la facevi e la rispettavi; la mamma la cercavi sempre per il mangiare in cucina! mia sorella per farti coccolare, ed era l’unica membra della famiglia che leccavi sul viso; mio fratello per mangiare e giocare.
Poi c’ero io che appena entravo in casa e tu mi vedevi, ti mettevi vicino alla porta perché sapevi che con me potevi fare dei giri all’aperto lunghi, quelli che a te piacevano tanto.. forse perché ti piaceva tanto camminare e curiosare e questa cosa ti faceva sentire libero ..Proprio come me ..Eravamo molto simili io e te ..
Poi sarà stata un pó la vecchiaia dei tuoi 15 anni, e hai incominciato a non stare bene e dopo una cura dal veterinario e notti in bianco passate insieme a parlarti e cercare di rallegrarti, un giorno d’inverno te ne sei andato. Era Il 29 ottobre 2014 alle ore 12,30. Ti ho tenuto la zampina fino all’ultimo momento guardandoti negli occhi.. e poi guardandoci ci siamo salutati ..
Ora Rientrare a casa dei miei dove vivevamo insieme, quando fuori é buio e piove e provare a chiamare il tuo nome, perché come d’abitudine tu ti alzavi dalla tua cuccia e muovendoti si sentiva giá da lontano il ti-ti-ti metallico della tua targhetta attaccata al tuo collare che sbatteva qua e lá seguendo i tuoi piccoli passi, rimane un bellissimo ricordo. Poi salire le scale e arrivando a metá, vedere che nessuno piú mi viene incontro, porta solo un senso di vuoto, e di tristezza profonda.
Si sente tanto la tua mancanza ..abbiamo passato 15 anni insieme ..
Sei stato più di un amico fedele, un fratello.
Sarai sempre nel mio cuore e ti prometto che un giorno ci rivedremo….
Ho voluto scrivere queste righe per ringraziarti di tutto, sono cresciuto con te e tu ci sei stato sempre.. quando ero arrabbiato o felice a te non importava, tu venivi li vicino a me muovendo la coda e avvicinando il musino e mi guardavi coi tuoi occhioni cercando carezze e compagnia. Eri felice con poco. Bastava che li con te c’eravamo noi e tu eri al settimo cielo, e lo stesso effetto lo facevi tu a noi quando eravamo insieme a te..
Ciao caro Chacky

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